Io te vurria vasà (Erri De Luca)

“Io te vurria vasà”, sospira la canzone
ma prima e più di questo io ti vorrei bastare,
io te vurria abbastà,
come la gola al canto come il coltello al pane
come la fede al santo io ti vorrei bastare.
E nessun altro abbraccio potessi tu cercare
in nessun altro odore addormentare,
io ti vorrei bastare,
io te vurria abbastà.
“Io te vurria vasà”, insiste la canzone
ma un po’ meno di questo io ti vorrei mancare
io te vurria mancà,
più del fiato in salita
più di neve a Natale
di benda su ferita
più di farina e sale.
E nessun altro abbraccio potessi tu cercare
in nessun altro odore addormentare,
io ti vorrei mancare,
io te vurria mancà.

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L’Iguana (Anna Maria Ortese)

 

Libro pieno di allegorie dove situazioni reali e paradossali si susseguono con tale determinazione e continuità che finisci per “vederle” cose possibili, e vuoi proprio sapere come andrà a finire!
Racconta di un conte milanese che, in un tempo che apparentemente avanza e retrocede in momenti non ben definiti della nostra epoca, viaggia verso l’America e si ferma in un’isoletta sconosciuta; qui trova un altro nobile decaduto che lo accoglie e lo introduce ad un paradossale mondo in cui un’iguana parlante dal comportamento simil-umano diventa il centro d’interesse del conte e quindi del lettore stesso.
Riuscirà il conte ad aiutare la povera iguana cui la fortuna ha voltato le spalle?
Ti scoprirai a chiederti quale sarà la prossima mossa di questi fantastici personaggi.
Finale ovviamente a sorpresa!

Perché (Marwan)

Perchè

E’ semplice.

Perchè se non è lei non è nessun’altra.
Perchè solo lei mi fa partitura,
mi trasforma in musica,
mi fa accordo, rullo di tamburi, tromba,
solo lei ci fa canzone.

Perché quando torna dal lavoro
la vita si mette al pianoforte
e suona un pezzo di Sinatra.

Per questo amo lei,
perché tutti i suoi semafori sono verdi
e questo è molto per uno
che ha visto trascorrere la sua vita col rosso.

 

Ti meriti un amore (Estefania Mitre)

Ti meriti un amore che ti voglia spettinata,
con tutto e le ragioni che ti fanno alzare in fretta,
con tutto e i demoni che non ti lasciano dormire.
Ti meriti un amore che ti faccia sentire sicura,
in grado di mangiarsi il mondo quando cammina al tuo fianco,
che senta che i tuoi abbracci sono perfetti per la sua pelle.
Ti meriti un amore che voglia ballare con te,
che veda il paradiso ogni volta che guarda nei tuoi occhi
e non si stanchi mai di leggere le tue espressioni.
Ti meriti un amore che ti ascolti quando canti,
che ti appoggi quando rischi una brutta figura,
che rispetti il tuo essere libera,
che ti accompagni nel tuo volo,
che non abbia paura di cadere.
Ti meriti un amore che spazzi via le bugie,
che ti porti l’illusione,
il caffè
e la poesia.

Le difficoltà dell’amore (Cristina Peri Rossi)

 

 

 

Diversi modi di intendere l’amore, in alcuni di questi certamente ritroverai qualche pensiero alla tua vita

Diverse fasi del rapporto amoroso, dall’innamoramento alla quotidianità alla chiusura; in alcuni di questi certamente ritroverai qualche momento della tua vita

Diverse situazioni poetiche, scabrose, assurde; in alcune di queste certamente troverai qualcosa di te.

 

Un libro breve, ma molto originale, di un’autrice che scrive anche poesie, e si sente!

 

 

 

Jules e Jim (Henri-Pierre Roché)

Racconta la storia di due giovani benestanti di inizio 900; vivono a Parigi e le loro vite si incrociano dando vita a una fervida amicizia, ricca di spunti per entrambi, che li accompagnerà per sempre.

Amano la stessa vita, e soprattutto le stesse donne; donne vive, interessanti, intense e contrastate.

Il libro è un racconto soave, che non ti stanca mai, con molti dialoghi. Arrivano dal nulla aforismi che ti stendono, molti dei quali andrebbero sottolineati e riletti.
Ne cito solo uno, tra Jim e Gilberte, una delle donne importanti della storia.

Jim: Tra dieci minuti sarà giorno.
Gilberte: Jim… Per una volta potresti restare a dormire qui vicino a me.
Jim: No, Gilberte: se resto, avrei l’impressione di abbandonarti non restando anche domani.

Anche se può sembrare all’inizio un libro di fine ottocento, mi è piaciuto davvero molto