Il buio oltre la siepe (Harper Lee)

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Il libro parla attraverso la voce della piccola Scout, una bimba di nove anni figlia di un avvocato dai principi morali inossidabili di nome Atticus.
Il dualismo tra la dolce ingenuità della bimba, nei pensieri e nei dialoghi con il fratello, e l’altrettanto dolce ma ferma posizione del padre che cerca di infondere con l’educazione i suoi sani principi nei propri figli è per me uno degli aspetti più interessanti del libro.
Il tema civile su cui è basato il testo è il razzismo verso i neri negli USA degli anni venti del novecento; si tratta di vera segregazione, sociale, fisica, economica, culturale.
Uno dei passaggi che più mi è piaciuto racconta di una riunione di un comitato di beneficienza verso una tribù africana, dove appare stridente l’ottusità verso il proprio comportamento con i neri che vivono alla porta accanto.
Bellissimo, con finale quasi lirico, il capitolo sul processo ad un nero innocente difeso da Atticus.
Un libro da leggere, a qualsiasi età.
Io l’ho ascoltato nella magnifica interpretazione di Manuela Mandracchia offerta da Rai Radio3 in Alta Voce. Credo che sia stato uno degli elementi che così tanto mi hanno fatto amare questo libro. (#ManuelaMandracchia, bravissima, anzi, di più!)